Il B&B di Barbie

Le colline del Monferrato, in Piemonte, oltre a essere molto interessanti dal punto di vista paesaggistico, nascondono molti tesori abbandonati: castelli, ville, palazzi, chiese e molto altro.

Il terrazzo con il dondolo

Girovagando qua e là ci siamo imbattuti in un edificio molto particolare, che supponiamo dovesse essere un B&B. Dall’esterno nessuno può immaginare cosa si nasconde all’interno di quella che sembra semplicemente una cascina riattata ma, una volta varcata la soglia, ci si imbatte in qualcosa di molto particolare, al limite del kitch, oserei dire.

Il corridoio che porta alla stanza di Barbie

la struttura non è grande e sembra che i lavori di ristrutturazione siano stati interrotti all’improvviso e ne abbiamo anche (forse) capito il motivo. Le stanze per gli ospiti però sono già praticamente finite, come quella con la vasca rosa, probabilmente la più conosciuta nell’ambiente urbex. Una stanza che sembra essere stata progettata apposta per Barbie: muri a strisce bianche e rosa, tende rosa, e, appunto, la particolarissima vasca rosa con i piedini.

La stanza di Barbie

Fossimo in America in questo particolare periodo, con l’uscita del film su Barbie, qualcuno avrebbe già rilevato la struttura e ne avrebbe fatto il business del momento ma non siamo negli USA e lo sappiamo bene…

Lavori lasciati a metà…

All’interno si trova un’altra stanza sui toni del rosso, sempre molto “Barbie style”, seguita da un’altra sui toni del giallo e del verde (la stanza di Ken?). Sicuramente il progetto originario aveva un suo perchè, anche se nell’insieme tutto risulta un po’ soffocante, oppressivo.

La stanza rossa e (sotto) la stanza di Ken

Bella la cucina al piano terra, inserita in quella che sembra una sala per la colazione. E’ proprio qui che si comprende chiaramente il motivo dell’abbandono: su una parete è presente una profondissima crepa, segno di un evidente cedimento strutturale. Forse è stato caricato eccessivamente il piano superiore, e questo ha causato il problema. Calcoli sbagliati? Superficialità? Chi può dirlo…

L’isola nella cucina

Peccato, perché tra le stanze ultimate c’è la sala con il pianoforte al pianterreno, molto bella, un vero spreco lasciare tutto lì all’abbandono.

La sala con il pianoforte

Purtroppo temo che anche questa struttura seguirà lo stesso destino di oblio e disfacimento di molti altri edifici abbandonati, di cui a breve nessuno si ricorderà più…

Pubblicato da Anna Bertino

Nata nel 1967, laureata in Scienze politiche, specializzata in metodologie di studio, consulente scolastica e insegnante di scienze umane, storia e filosofia. Da qualche anno coltiva due passioni: quella per le esplorazioni urbane di luoghi abbandonati e quella per la scrittura, dalla cui unione sono nati già tre libri, "A spasso nel passato-viaggio attraverso il Piemonte dimenticato", "Luoghi di confine-manicomi, ospedali, istituti abbandonati" e l'ultimo, "Echi lontani".

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